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Un blog di tutte le sezioni senza immaggini
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Un DRM che striscia nelle pellicole |
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lunedì 10 dicembre 2007 |
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Tokyo, 9 dic - Nascondere informazioni all'interno di un video: invisibili per l'occhio umano e impossibili da eliminare. Non si tratta di una trovata da 007, ma del modo in cui viene presentata l'ultima tecnica sviluppata dai creatori di contenuti per combattere la pirateria audiovisiva. L'hanno annunciata in Giappone l'emittente pubblica NHK e Mitsubishi, nel tentativo di replicare per il video quanto Microsoft ha già in programma per l'audio. Non si conoscono i dettagli di questa nuova tecnologia: le uniche informazioni disponibili riguardano quale tipo di pirateria le due aziende intendono combattere. A finire nel mirino ci sono gli spettatori col vizietto di portarsi la videocamera al cinema: d'ora in avanti, se proveranno a registrare un film e riproporlo su Internet, i legittimi proprietari dei contenuti saranno in grado di risalire al luogo e al momento in cui è stata effettuata la copia illegale.
Nel video, infatti, sarà presente una sorta di watermark che permetterà di individuare in qual cinema e durante quale spettacolo sia stata effettuata la ripresa. Nessuna informazione sugli spettatori, sempre che qualcuno non decida di volerli identificare prima di entrare in sala, ma solo una indicazione precisa sul dove e sul quando. Per gli sviluppatori, questa firma nascosta sarebbe assolutamente irrintracciabile e impossibile da rimuovere: tagli, conversioni, riconversioni e qualunque altra trovata non serviranno a molto. Forse NHK e Mitsubishi vogliono provare a mettere il sale sulla coda a quei proiezionisti disonesti che, dal loro punto di vista privilegiato sulla sala, registrano e mettono online i film in prima visione. Oppure si tratta di una pensata per mettere contro gestori e clienti? In ogni caso, per le sale beccate con le mani nella marmellata si prospettano tempi duri: senza blockbuster in cartellone, difficile far quadrare i conti. |
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Toshiba consegna radar meteorologico ad alte prestazioni compatto e potente |
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lunedì 03 dicembre 2007 |
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Tokyo, 2 dic -Toshiba Corporation ha annunciato oggi di aver sviluppato e consegnato il primo sistema radar meteorologico operativo al mondo in cui i tubi elettronici del trasmettitore sono sostituiti da un modulo a semiconduttori a elevata potenza. Le dimensioni del nuovo radar sono di solo un sesto rispetto al dispositivo convenzionale, ma la potenza in uscita è analoga, l'efficienza della banda delle onde è migliore e le funzionalità più avanzate. La prima unità del nuovo sistema è stata installata presso lo Hydrospheric Atmospheric Research Center della Nagoya University, in Giappone. Il radar di Nagoya opera nella banda di frequenza di 9 GHz (banda X) ed è il primo radar meteorologico a stato solido ad essere adottato per un utilizzo pratico. Questo nuovo radar meteorologico è molto più compatto e offre prestazioni molto più elevate dei sistemi convenzionali, tuttavia conserva lo stesso livello di potenza in uscita grazie all'adozione di una combinazione di transistor a effetto di campo (FET) al nitruro di gallio (GaN) con la tecnologia della compressione di impulsi, che intensifica la potenza di picco in uscita. |
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Giappone: PC, specie in via di estinzione |
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lunedì 26 novembre 2007 |
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Tokyo, 25 novembre - Decisa sterzata, da parte dei consumi del tecnologicissimo Giappone, che si orientano verso apparati di piccola dimensioni, snobbando il pc classico. Una moda o il segno dei tempi? Da un po' di tempo alcuni analisti vanno affermando che il futuro è degli apparati ibridi, frutto della convergenza in un unico dispositivo di computer, palmari, cellulari e chi più ne ha, più ne metta.
Queste teorie, finora sposate solo da alcuni addetti ai lavori e dai produttori, bisognosi come sempre di novità da introdurre sul mercato, si stanno traducendo in pratica osservando il trend dei prodotti che gli abitanti del Sol Levante desiderano di più. Si scopre così che in cima alla lista dei desideri degli studenti dei college nipponici non c'è l'ultimo modello di notebook o di gaming-pc, ma delle cuffie Bluetooth per il proprio palmare, una console portatile in grado di effettuare chiamate telefoniche e connettersi ad internet, registratori digitali per audio e video dotati di incredibili capacità di memoria, nuovi cellulari dalle mille funzionalità o tv LCD/plasma in alta definizione e dimensioni pari a quelle dello schermo di un cinema di seconda categoria. E il computer? Non è più così importante, forse anche perchè ormai è diventato un oggetto decisamente diffuso ed è raro trovare una persona al di sotto dei 40 anni che non lo possieda, almeno nella società giapponese. Ecco così che, per il quinto trimestre consecutivo, le vendite sono in calo, del 4.8% per le macchine desk e del 3.1% per i notebook; a salvare il mercato del vecchio PC, restano le zone in forte sviluppo informatico, ma nei paesi cosiddetti avanzati, il trend sta mutando. |
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lunedì 26 novembre 2007 |
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Tokyo, 25 novembre - Polemiche in Giappone nel giorno dell’entrata in vigore della normativa antiterrorismo che impone di fotografare e prendere le impronte digitali agli stranieri in arrivo nel Sol Levante. |
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