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Tokyo, 24 mag - Il Giappone, che sta pensando a nuove sanzioni contro Pyongyang, ha annunciato di voler sostenere la possibilita' di punire la Corea del Nord in sede di Consiglio di Sicurezza Onu a causa dell'affondamento della corvetta di Seul da parte del regime comunista. La scorsa settimana un team di investigatori internazionali ha scoperto che e' stato un missile sparato da un sottomarino di Pyongyang ad aver affondato la corvetta sud-coreana Cheonan causando la morte di 46 marinai. La Corea del Nord ha dichiarato che il Sud ha falsificato le prove e ha minacciato l'intervento armato nel caso in cui vi dovesse essere un'azione di qualsiasi tipo da parte di Seul. Il presidente sudcoreano Lee Myung-Bak ha promesso che il proprio governo riferira' in sede di Consiglio di sicurezza Onu riguardo a quanto accaduto. ''Supportiamo fortemente (la Corea del Sud'', ha affermato il portavoce del governo nipponico Hirofumi Hirano. Il Premier Yukio Hatoyama ha ribadito la forte cooperazione del Giappone nei confronti della Corea del Sud e degli Usa in una conversazione telefonica avuta oggi con Lee, ha spiegato il portavoce. Washington sta cercando di convincere Pechino, che possiede il diritto di veto in sede Onu, affinche' supporti l'adozione di nuove sanzioni nei confronti del regime comunista. Il segretario di Stato Hillary Clinton, oggi e domani a Pechino per il vertice sino-americano sul dialogo strategico ed economico, ha riferito di avere avuto ''intense consultazioni'' con il governo cinese e che Pechino ''riconosce la gravita' della situazione'' e i ''funzionari cinesi comprendono la reazione di Seul''. |